L'Abbazia di San Vito a Polignano a Mare con la facciata a loggiati e il campanile, affacciata sul piccolo porto pieno di barche da pesca blu, verdi e bianche nell'acqua limpida
L'Abbazia di San Vito a Polignano a Mare con la facciata a loggiati e il campanile, affacciata sul piccolo porto pieno di barche da pesca blu, verdi e bianche nell'acqua limpida. Foto: Acquario51 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono feste che si guardano e feste che si vivono. Quella di San Vito, patrono di Polignano a Mare, appartiene alla seconda specie: ogni anno, a metà giugno, il santo non arriva in paese lungo una strada, ma dal mare, su una zattera scortata da decine di barche addobbate. È uno dei momenti in cui si capisce meglio il legame tra questa cittadina e l'Adriatico, e per chi soggiorna nella nostra villa è un appuntamento a portata di mano: il centro di Polignano è a circa 12 km e l'Abbazia di San Vito a circa 14 km, entrambi raggiungibili in auto in circa un quarto d'ora.

Un santo, un'abbazia e una leggenda di mare

San Vito è un giovane martire dei primi secoli cristiani, venerato in molte zone del Mezzogiorno. A Polignano il suo culto è legato a un luogo preciso: l'Abbazia di San Vito, che sorge sulla costa a pochi chilometri dal centro, nella piccola frazione che porta il nome del santo, affacciata su un minuscolo porto di pescatori.

La tradizione racconta che una principessa, Fiorenza, sarebbe stata salvata da San Vito durante una traversata in mare e che, per gratitudine, le reliquie del santo sarebbero state custodite proprio in questo punto della costa. Leggenda o memoria, il risultato è un complesso di grande fascino: la chiesa, di fondazione benedettina, risale nel suo impianto al X secolo; nel Cinquecento passò ai Francescani e nell'Ottocento, dopo la vendita da parte dello Stato, divenne proprietà privata, come è ancora oggi. Il portico sulla facciata, le logge ad archi affacciate sul mare, la piccola cupola e il campanile barocco formano una delle immagini più riconoscibili di questo tratto di costa.

Le reliquie oggi venerate a Polignano, frammenti delle ossa del ginocchio e del braccio, sono conservate nella chiesa matrice del centro storico e vengono portate in processione durante la festa.

I giorni della festa: dal 14 al 16 giugno

La festa patronale si svolge tradizionalmente dal 14 al 16 giugno e alterna momenti religiosi e civili. Il programma cambia un poco di anno in anno, ma alcuni appuntamenti sono il cuore della tradizione.

La processione a mare

Il 14 giugno, nel pomeriggio, al porticciolo di San Vito vengono benedette le barche. Poi la statua del santo viene imbarcata su una grande zattera e parte lungo la costa, accompagnata da un corteo di barche addobbate a festa. La navigazione segue le scogliere fino a Cala Paura, l'insenatura di Polignano dove la popolazione attende il patrono a riva. Da lì la statua prosegue in processione verso il centro, dove, secondo una consuetudine molto sentita, il sindaco consegna simbolicamente al santo le chiavi della città.

Il colpo d'occhio, dalle terrazze e dalle scogliere, è difficile da dimenticare: il mare punteggiato di barche, la gente assiepata sulla riva, la luce dorata del tardo pomeriggio di giugno.

La processione delle reliquie e la festa in paese

Il 15 giugno è la giornata della processione solenne delle reliquie per le vie del paese, con le confraternite, le autorità e i fedeli. Nei giorni della festa Polignano si accende di luminarie, le strade si riempiono di gente e di musica, si tengono concerti delle bande e spettacoli di fuochi d'artificio sul mare.

Consigli per vivere la festa

  • Arrivate presto. Per la processione a mare i punti panoramici sulle scogliere e intorno a Cala Paura si riempiono con largo anticipo: meglio scegliere il posto per tempo, con acqua e cappello.
  • Pensate al parcheggio. Nei giorni della festa il centro è molto frequentato: conviene lasciare l'auto ai margini del paese e proseguire a piedi.
  • Scarpe comode per camminare sulle chianche lucide del centro storico e sulle rocce.
  • Verificate sempre date e programma sui canali ufficiali del Comune di Polignano a Mare e della parrocchia: orari e percorsi possono cambiare da un anno all'altro.

Se non riuscite a esserci a giugno, l'abbazia merita comunque una sosta in qualsiasi stagione: essendo proprietà privata si ammira dall'esterno, ma il porticciolo con le barche colorate, la luce del mattino sulla pietra e i campi intorno, dove si coltiva la carota di Polignano, valgono il breve viaggio.

Tornare in campagna dopo la festa

Dopo una giornata di folla, mare e musica, rientrare a Villa Racconti di Puglia è come abbassare il volume. La campagna tra Polignano e Castellana Grotte è silenziosa, il parcheggio interno gratuito evita ogni pensiero, e il patio privato della camera è perfetto per un ultimo bicchiere sotto le stelle. A giugno le serate sono lunghe e miti: chi viaggia in famiglia o con amici può scegliere la camera Sole Mare, che ospita fino a quattro persone, oppure affittare l'intera villa e avere la cucina tutta per sé.

Dopo la festa, il silenzio della campagna

Tre camere con bagno privato e patio esterno riservato, la cucina in comune e il giardino tra gli ulivi secolari: la villa da cui partire e a cui tornare.