Le tre arcate in pietra del ponte su Lama Monachile a Polignano a Mare al crepuscolo: attraverso l'arco centrale si vedono la cala, il mare e le case del borgo costruite sulla scogliera, mentre sul ponte passano alcuni passanti sfocati
Le tre arcate in pietra del ponte su Lama Monachile a Polignano a Mare al crepuscolo: attraverso l'arco centrale si vedono la cala, il mare e le case del borgo costruite sulla scogliera, mentre sul ponte passano alcuni passanti sfocati. Foto: Vinphoto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dalla nostra villa, nella campagna fra ulivi secolari e ciliegi, Polignano a Mare dista circa 12 km: il tempo di attraversare qualche contrada e il paesaggio cambia di colpo, dalla terra rossa al blu dell'Adriatico. Polignano è uno di quei luoghi che sembrano costruiti apposta per essere guardati: un borgo di pietra chiara e intonaco bianco che si affaccia a picco sul mare, scavato alla base da grotte marine. Ai nostri ospiti consigliamo di dedicargli almeno mezza giornata, meglio se nelle ore del mattino o verso il tramonto, quando la luce accende la scogliera.

Il centro storico: dall'Arco Marchesale alla Chiesa Matrice

Il borgo antico si raggiunge passando sotto l'Arco Marchesale, la porta che per secoli è stata l'unico accesso al paese racchiuso dalle mura. Oltre l'arco comincia un intreccio di vicoli lastricati, scalinate e piccoli slarghi su cui si affacciano case bianche, balconi fioriti e portoni in pietra. Molti muri, porte e gradini portano scritti versi e frasi poetiche: camminando ci si ritrova a leggere il paese come un libro aperto.

Il cuore del centro è piazza Vittorio Emanuele, dove sorge la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, che fino al 1818 è stata cattedrale. Poco lontano si incontrano piccole chiese come quella di Santo Stefano e quella del Purgatorio. Non lontano dal borgo, in un edificio affacciato sul mare, ha sede il museo di arte contemporanea dedicato all'artista Pino Pascali, legatissimo a Polignano: una tappa interessante per chi ama l'arte del Novecento.

Le terrazze sul mare

Il vero spettacolo di Polignano sono i suoi affacci. Dal centro storico si aprono diverse balconate panoramiche a strapiombo sull'Adriatico, da cui si vedono le pareti di roccia, le cavità scavate dal mare e, nelle giornate limpide, la linea della costa. Il belvedere più celebre è la terrazza del bastione di Santo Stefano, da cui si guarda dall'alto Lama Monachile, con la piccola spiaggia stretta fra le case. Il nostro consiglio è di girare il borgo senza una meta precisa: ogni vicolo che finisce verso il mare porta a uno scorcio diverso.

Lama Monachile e il ponte borbonico

Lama Monachile è l'immagine simbolo di Polignano: una profonda insenatura scavata da un antico corso d'acqua, chiusa da due pareti di roccia su cui poggiano le case del borgo. In fondo c'è una piccola spiaggia di ciottoli che d'estate si riempie presto; in bassa stagione è un luogo quieto, perfetto per sedersi ad ascoltare il mare.

Sopra la cala passa il ponte borbonico, costruito in epoca borbonica lungo il tracciato dell'antica via Traiana, la strada romana che collegava queste terre al resto della penisola. Il ponte è stato restaurato alla fine degli anni Novanta e le sue arcate in pietra incorniciano la cala in una delle inquadrature più fotografate della Puglia. Vale la pena guardarlo da entrambi i lati: dall'alto, dalle terrazze del borgo, e dal basso, scendendo verso la spiaggia.

Il lungomare e la statua di Domenico Modugno

Polignano è il paese natale di Domenico Modugno, l'autore di Nel blu dipinto di blu. Sul lungomare che porta il suo nome lo ricorda una grande statua in bronzo, inaugurata nel 2009, che lo ritrae a braccia aperte verso il mare, quasi nell'atto di cantare il famoso ritornello. È un punto molto amato per una foto e per una passeggiata, soprattutto quando il sole cala e il mare cambia colore.

L'Abbazia di San Vito

A nord del paese, nella frazione di San Vito, a circa 14 km dalla villa, si incontra l'Abbazia di San Vito, un complesso affacciato direttamente sul mare accanto a un piccolo porticciolo di pescatori. Le sue origini risalgono al X secolo, legate alla presenza di comunità monastiche; nei secoli è stata più volte trasformata e arricchita, e l'accesso agli interni non è sempre garantito. Anche solo vista da fuori, con le barche colorate davanti, regala uno degli scorci più suggestivi della costa. A metà giugno è il punto di partenza dei festeggiamenti per il patrono San Vito: date e programma vanno verificati ogni anno sui canali ufficiali del Comune.

Tornare in villa dopo il mare

Dopo una giornata fra vicoli e terrazze sul mare, è bello rientrare nel silenzio della campagna. Con il parcheggio interno gratuito riservato agli ospiti, si lascia l'auto e ci si ritrova in giardino tra gli ulivi secolari. Per chi vuole godersi il tramonto del mare e poi la quiete della sera, la camera Sole Mare, con il suo patio esterno privato e spazio fino a quattro ospiti, è la scelta che consigliamo alle famiglie e ai piccoli gruppi di amici.

Una base tra gli ulivi, vicino a tutto

Villa Racconti di Puglia è nella campagna di Polignano a Mare, a pochi minuti dalle Grotte di Castellana: tre camere con bagno privato e patio, parcheggio interno gratuito.